Il progetto:

Dal 25 gennaio 2024, inizierà un ciclo di conferenze sulla filosofia, a cadenza bimensile, dal titolo:
“Le donne della filosofia”
a cura della Prof.ssa Annamaria Del Treppo.

 

Ne “La Politica” Aristotele (384-322 a.C.) scrive:

“…il maschio è per natura
migliore, la femmina peggiore, l’uno atto al comando, l’altra
all’obbedienza.”

I risultati ottenuti dalle donne nel campo della filosofia, e non solo,
smentiscono questa asserzione poiché hanno dato il via al processo di
emancipazione femminile, contribuito allo sviluppo del pensiero attuale e
soprattutto fornito una visione differente del mondo e delle cose: quella
dell’”altra metà del cielo“.

Gli incontri hanno lo scopo di offrire spunti di riflessione,
approfondimento e discussione relativamente alle donne che hanno
contribuito a creare nuovi modelli di pensiero e di vita che si riflettono
nella società contemporanea.
Non saranno mere lezioni cattedratiche, ma occasione di scambio con i presenti, attraverso il dialogo e
condivisione di pensiero e atteggiamento nei confronti di ciò che ci
circonda.

La serata sarà strutturata in tre momenti: la prima parte di divulgazione, la
seconda di riflessione e l’ultima di condivisione.

Il tema della filosofia sarà vista con gli occhi di alcune selezionate figure di spicco:

1) Lou Andreas Salomé tra Nietzsche, Reé, Rilke e Freud- 25 gennaio.

2) Rosa Luxemburg e il marxismo.

3) Virginia Wolf tra letteratura e femminismo.

4) Hannah Arendt e la politica.

5) Simone de Beauvoir tra filosofia e letteratura.

6) Simone Weil e il lavoro.

Lou Andreas Salomé

Conferenza conviviale

Giovedì 25 gennaio 2024

Lou Andreas Salomé

Lou Andreas Salomé

(San Pietroburgo 1861- Gottinga 1937)

Tedesca di origine russa, bellissima e piena di fascino, eccentrica e indomabile, Lou von Salomé rappresenta una figura di intellettuale anticonformista e spregiudicata.
Si sono innamorati di lei innumerevoli uomini: intellettuali, pittori, filosofi, poeti.

Pur considerando la scrittura un’attività quasi secondaria, ha lasciato venti libri e oltre cento saggi, articoli, recensioni. Potrebbe essere definita una scrittrice, se non fosse che ciò che ne contraddistingue la produzione, sono proprio gli scritti psicoanalitici, prodotti dopo l’incontro travolgente con Freud, in cui le esperienze di vita si fondono con un’analisi introspettiva.
Personalità inquieta ha attraversato la cultura europea lasciandoci un’eredità di pensiero ancora attuale e affascinante.

L’amore è stato il filo conduttore della sua vita costellata dai molti legami appassionati e drammatici, dai quali sembrava uscire illesa. Non si contano invece le vittime, più o meno consenzienti di quei rapporti, da Nietzsche a Rainer Maria Rilke.

“Secondo le testimonianze di chi l’ha conosciuta, c’era in lei qualcosa di
diabolico, la seduzione del male capace anche di generare il bene, il potere crudele di ferire”.

H.F. Peters, Mia sorella mia sposa, Oscar Mondadori, 1979.